Sa Domu de Su Bardaneri

BARDANERIS di tutto il mondo uniamoci: contro le angherie dei potenti, per un'equa distribuzione delle ricchezze

Eccomi

Utente: Bardaneri
Nome: Su Bardaneri
vengo da Mas-Oneh Bran'hu (antico villaggio del Src-dan) luogo di transito degli Shardana, se capiti da me potrai perderti, in questo non-luogo.

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

lunedì, giugno 23, 2008
Segni nella sabbia.

Batore lo sapeva, lo sapeva e ne era certo. Quel raccolto non lo avrebbe visto nè, tantomeno, ne avrebbe sentito il profumo. Perché non era il profumo che voleva. Si,certo, era il profumo del risultato del lavoro delle sue braccia, ma aveva lavorato in una terra non sua, una terra lontana (forse vicina) alla "sua" Terra. Solo per oggi avrebbe accudito alla terra, il vento caldo annunciava l'estate alle porte, poi, una volta rincasato, avrebbe messo tutto in una borsa per partire verso il posto del "profumo". Al collo aveva da sempre un laccio di cuoio con un ciondolo "portafortuna" appeso, unu iscrapulàriu, una faccia in terracotta, che racconta di quel popolo. Lo tocca e lo sfrega fra il pollice e l'indice della mano destra, per farlo scomparire subito dentro la maglietta.
Invano, per tutta la vita, aveva cercato quel "profumo" particolare, su nuscu de domo mea!, il profumo di "casa" mia!, che prima il nonno poi, una volta scomparso lui, suo padre glielo avevano descritto quasi che il profumo potesse essere oggettivizzato, anzi divinizzato. Il profumo del raccolto della Loro Isola, del raccolto di quegli orti coltivati. Un profumo che mai aveva sentito ma che aveva impresso nella memoria, nel dna.
La storia raccontata dai suoi, anzi sussurrata a mezza voce quando era ancora bambino, mai più raccontata e imparata a memoria, per non uscirne più. Inserrada in conca, chiusa nella testa. Mai più ripetuta per evitare orecchie indiscrete di chi poteva riferire a chi voleva cancellarne ogni traccia. La storia raccontata in riva al mare e indicata con dei segni nella sabbia, cancellati subito dopo; segni elementari di uomini-capovolti, pugnali-doppi, cerchi-concentrici, copricapi-taurini e altri segni alfanumerici senza vocali.
La storia del suo popolo scritta nella sabbia e tramandata di padre in figlio, la storia di un popolo vinto, ma non per sempre. La storia di un popolo scacciato dalle sue case, occupate dagli invasori-occupanti, senza alcun titolo se non quello dettato dalle armi. Oggi pronto per ritornare in quei luoghi. Dove esattamente non si sa, almeno gli "altri" non lo sanno benché l'abbiano ri-cercata per saccheggiarla ancora. Lui si, lui sa, come tanti altri che tornano.
Oggi ha quella certezza, la certezza di sentire il profumo...portato dal vento...

(...)
nessuno sa se c'è davvero od è un pensiero,
se, a volte, il vento ne ha il profumo
è come il fumo che non prendi mai!
(...)
(L'isola non trovata - F. Guccini)

Postato da: Bardaneri a 18:27 | link | commenti (21) |
storie, sardegna, shrdn


Commenti
#1    23 Giugno 2008 - 19:02
 
Sarebbe bello se quel profumo lo ricercassero tutti e non solo Batore! Un caro saluto, Pietro.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente pietroatzeni

#2    24 Giugno 2008 - 12:32
 
Batore.. da - Selvadore o Salvadore - Barore, Tore..
Gran bel nome "nostro" tradizionale.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ROSALUNA37

#3    24 Giugno 2008 - 12:34
 
..o anche "Bobore"..
Saludos medas, Bardanè
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ROSALUNA37

#4    24 Giugno 2008 - 21:41
 
Barda lo sento ma a tratti soltanto
il profumo
vaniglia mischiata al muschio dibosco a straccio di ovile di lattecagliato di gesso di inchiostro di bocce rovesciate sul desco
profumo di libri sciupati di letteregialle di cibo di vino di oli di lampadestanche
silenzi di letti di morte di piantisorrisi di culle .
lo vedo lo sento profumo di vita. domani lo cerco
ahi questo tuo racconto può non dar pace
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente nheit

#5    25 Giugno 2008 - 00:04
 
Mai più ripetuta, inserrada in conca
per non disperderla, custodita gelosamente,
Come il profumo dei campi, di casa, tutt'uno col DNA.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ROSALUNA37

#6    25 Giugno 2008 - 15:38
 
Odori e rumori...

I onon dimentichero` mai il frusciare del grano sotto i miei piedi di bambino.

Saludi e... trigu, appunto!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Maurreddu

#7    25 Giugno 2008 - 21:17
 
Il racconto e straordinario.... davvero molto bello,anche se rimango tra lo stupita e il curioso nel vedere come siete, voi sardi, sulla stessa nota a cantare parole negate agli altri, segni tracciati nel dna...... e mi immagino voi, in cerchio seduti sulla spiaggia a comunicare senza parole seguendo un profumo che solo voi conoscete :))
Mi sento parte di voi, sapete.. ma qualche volta vi sento distanti ... :))
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente perlasmarrita

#8    26 Giugno 2008 - 08:43
 
In effetti "Dispenser" è anche quella trasmissione radiofonica lì, ma quanto ho iniziato a fare questa rubrichetta (senza alcuna cadenza fissa) non c'ho pensato.
Anche perchè non l'ascolto mai.
Perciò stiamo così.
Tanto io mica sono famoso...
:-)
Buona giornata
Daniele
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente macca

#9    26 Giugno 2008 - 10:23
 
...può non dar pace il racconto bello di Barda che quel profumo l'ha sempre tenuto nel suo iscrapulàriu .
racconto che porta a quei sogni che cercano e cercano la fine del sogno, consumano scarpe per svolgere un nodo, allargano nari per riafferrare l'odore di terra di vita- Mai più ripetuta, inserrada in conca
per non disperderla, custodita gelosamente-
ma il sogno tormento nasconde i profumi che un giorno hai perduto chissà poi per cosa , e ora ti dice ricerca e fatica se davvero li vuoi ritrovare.
Francesca è il mare che chiude che rinserra i profumi e rende simili i gesti i pensieri e gli sguardi dei loro abitanti .
Gli sguardi non vengono dalle foto dagli incontri affrettati son dentro di noi son fatti di secoli d'anni pazienti che chiedono sguardi e profumi e parole in comune e bisogna cercare e poi raccontare .
Se mangi lo sguardo e tu l'hai mangiato sei dentro la spiaggia seduta nel cerchio sei cerchio...

Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente nheit

#10    26 Giugno 2008 - 14:14
 
il tormento è proprio quello l'aver perduto, chissà poi e per cosa , quel profumo, distolto dalle "sirene di ulisse" dando retta all'effimero per l'effimero, con la convinzione dell'utile in se, utile-inutile binomio indistricabile, e ora? ora c'è molto da ri-cercare e ri-faticare se davvero si vogliono ri-sentire i profumi, quel profumo, cuddu nuscu. Ma intanto simo a buon punto, vero nheit?

saludos
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Bardaneri

#11    26 Giugno 2008 - 18:11
 
pare che l'odore del mirto e degli altri cespugli mediterranei che crescono in Sardegna si sentano, specie in primavera, da lontano...
bello questo racconto Barda..
un caro saluto
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente giovanotta

#12    27 Giugno 2008 - 15:24
 
eh si Giovanotta, che bello il tuo nick mi piaceva da matti sentirmelo dire da chi mi piaceva. che nerbo di grazia ha questa parola si regge da sé comprende profumi forti ed essenze di donna ...
profumo di mirto corbezzolo e cisto.
ho quasi certezza che Barda quest'estate infuocata la passi entro il mare a seguire la scia del profumo...portato dal vento
ad ascoltare racconti che vengono da molto lontano
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente nheit

#13    27 Giugno 2008 - 20:33
 
Luoghi, idee che richiamano alla memoria anche del mio vissuto, in altri termini ed altri luoghi...la Puglia. Cari saluti e grazie del commento.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente SaR

#14    28 Giugno 2008 - 09:48
 
il profumo della terra parla di radice mai estirpate

baci baci iry
http://echidipoesia.com
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente iry50

#15    28 Giugno 2008 - 12:42
 
Inserrada in conca.....
affinchè la memoria, anche quella storica, non vada MAI persa....

Grazie degli auguri, Bard
:-)))
SALUDOS
Lorenzo
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Loreanne

#16    28 Giugno 2008 - 16:57
 
Il profumo dei campi sempre diverso, .... e sempre uguale, la musica che nel silenzio assoluto si sprigiona dal fruscio delle foglie.
Oggettivati nei pensieri segreti, sempre presenti anche in luoghi lontani.
Grazie Barda.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente pieroC

#17    28 Giugno 2008 - 18:00
 
Premio blog

[..] I premi sono come le ciliege: se ne arriva uno è facile che poi ne arrivino molti altri. Specie con questa moda che sta dilagando tra i blog, dove alla fine ognuno viene premiato, prima o poi, in una grande festa autocelebrativa che diventa [..]
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente perlasmarrita

#18    28 Giugno 2008 - 23:11
 
il profumo della propria terra.. io lo ricollego al profumo del mare e delle reti da pesca tirate a terra da mio padre pescatore..
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente militante

#19    30 Giugno 2008 - 18:55
 
Ciao Bard, ti lascio un saluto caro :))
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente perlasmarrita

#20    02 Luglio 2008 - 01:50
 
grazie per questo spicchio di cielo puro...

è un bel segno,
c'è il sentimento della vita vera,
l'odore dei ricordi,
la storia millenaria,
il colore dei sentimenti,
la forza della roccia,
l'euforia dell'amicizia,
la libertà del vento,
il sapore delle radici,
il ritmo del mare.

custu est
inserrado in conca,
Batore lo sapeva.

tu ne hai hai liberato il racconto, segnando la traccia per tutti noi.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente jazzfromitaly

#21    02 Luglio 2008 - 09:41
 
mi piace qui..come al solito!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente superpomettomel

Commenti