BARDANERIS di tutto il mondo uniamoci: contro le angherie dei potenti, per un'equa distribuzione delle ricchezze
![]()
Nome: Su Bardaneri
vengo da Mas-Oneh Bran'hu (antico villaggio del Src-dan) luogo di transito degli Shardana, se capiti da me potrai perderti, in questo non-luogo.
sly
1manifesto
aldebaran
amiga blogadora
amos gitai
anime in immagini
appassionatamente
Aprile
baader
bakis
beppegrillo
blog friends
bloginsardu
cdv
Clara
componidori
ComProlRes
domo mea in Tiscali
ermes
eva
fronesis 82
genti arrubia
gio
giramundo
Golem
grienne
gulliveriana
il jester.
jeneregretterien
kreben
Kub
lear56
libero strnz
Marta
martik
MayerGuinzburg
michela vitturi
militante
mm in splinder
moltitudini
nheit
No TAV
nuradha
paniecasu
Paolocchia
perlasmarrita
pieroC
Pino Scaccia
placida signora
rosaluna
ruchert
shrdn
sognatore
soundcheck
tana libera
tanja
teatrokkupato
topodrammi
treball
tupacMauro
viga
yanez
zapatero,dove sei?
visitato *loading* volte

Batore lo sapeva, lo sapeva e ne era certo. Quel raccolto non lo avrebbe visto nè, tantomeno, ne avrebbe sentito il profumo. Perché non era il profumo che voleva. Si,certo, era il profumo del risultato del lavoro delle sue braccia, ma aveva lavorato in una terra non sua, una terra lontana (forse vicina) alla "sua" Terra. Solo per oggi avrebbe accudito alla terra, il vento caldo annunciava l'estate alle porte, poi, una volta rincasato, avrebbe messo tutto in una borsa per partire verso il posto del "profumo". Al collo aveva da sempre un laccio di cuoio con un ciondolo "portafortuna" appeso, unu iscrapulàriu, una faccia in terracotta, che racconta di quel popolo. Lo tocca e lo sfrega fra il pollice e l'indice della mano destra, per farlo scomparire subito dentro la maglietta.
Invano, per tutta la vita, aveva cercato quel "profumo" particolare, su nuscu de domo mea!, il profumo di "casa" mia!, che prima il nonno poi, una volta scomparso lui, suo padre glielo avevano descritto quasi che il profumo potesse essere oggettivizzato, anzi divinizzato. Il profumo del raccolto della Loro Isola, del raccolto di quegli orti coltivati. Un profumo che mai aveva sentito ma che aveva impresso nella memoria, nel dna.
La storia raccontata dai suoi, anzi sussurrata a mezza voce quando era ancora bambino, mai più raccontata e imparata a memoria, per non uscirne più. Inserrada in conca, chiusa nella testa. Mai più ripetuta per evitare orecchie indiscrete di chi poteva riferire a chi voleva cancellarne ogni traccia. La storia raccontata in riva al mare e indicata con dei segni nella sabbia, cancellati subito dopo; segni elementari di uomini-capovolti, pugnali-doppi, cerchi-concentrici, copricapi-taurini e altri segni alfanumerici senza vocali.
La storia del suo popolo scritta nella sabbia e tramandata di padre in figlio, la storia di un popolo vinto, ma non per sempre. La storia di un popolo scacciato dalle sue case, occupate dagli invasori-occupanti, senza alcun titolo se non quello dettato dalle armi. Oggi pronto per ritornare in quei luoghi. Dove esattamente non si sa, almeno gli "altri" non lo sanno benché l'abbiano ri-cercata per saccheggiarla ancora. Lui si, lui sa, come tanti altri che tornano.
Oggi ha quella certezza, la certezza di sentire il profumo...portato dal vento...
(...)
nessuno sa se c'è davvero od è un pensiero,
se, a volte, il vento ne ha il profumo
è come il fumo che non prendi mai!
(...)
(L'isola non trovata - F. Guccini)

nheit in Italiani brava gente...
ROSALUNA37 in Italiani brava gente...
Bardaneri in S C I O P E R ...
giovanotta in Patria di Ibrahim Na...
pietroatzeni in Patria di Ibrahim Na...
giovanotta in Patria di Ibrahim Na...
nheit in Patria di Ibrahim Na...
Bardaneri in Patria di Ibrahim Na...
nheit in Patria di Ibrahim Na...
nheit in Giorgio Caproni(Livo...
oggi
febbraio 2010
gennaio 2010
dicembre 2009
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
novembre 2004
agosto 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
ambiente
amerika
arte
blob
cinema
cuba
cucina sarda
donne
elezioni
ezln
fame
festa
g8
gramsci
guerre
haiku
infanzia
lavoro
mass media
medio oriente
memoria storica
movimenti
musica
nativi americani
pasolini
pena di morte
peppino mereu
poesia
precariato
referendum
resistenza
sardegna
scuola pubblica
sequestri
sergio atzeni
shrdn
sicurezza
sinistra
storie
traduzioni in sardo
transumanze
tv