BARDANERIS di tutto il mondo uniamoci: contro le angherie dei potenti, per un'equa distribuzione delle ricchezze

Nome: Su Bardaneri
vengo da Mas-Oneh Bran'hu (antico villaggio del Src-dan) luogo di transito degli Shardana, se capiti da me potrai perderti, in questo non-luogo.
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Atrus nominis
Eus a tènniri atrus nominis
e atrus modus po ddus pèrdiri torra
eus a tzerriai nùmurus nous e eus a tènniri atrus nòminis
e atrus modus po ddus pèrdiri torra
Est arribau su tempus po andai
e de si ndi iscadèsciri su chi fiat e su chi est istau
su chi fiat e su chi est istau
Teniaus una domu e unu lettu de froris
una domu e unu lettu de froris
Est arribau su tempus po andai
e de si ndi iscadèsciri su chi fiat e su chi est istau
su chi fiat e su chi est istau
Eus a tzerriai nùmurus nous e eus a tènniri atrus nòminis
e atrus modus po ddus pèrdiri torra
Est arribau su tempus po andai
e de si ndi iscadèsciri su chi fiat e su chi est istau
su chi fiat e su chi est istau
Teniaus una domu e unu lettu de froris
No t'apu mai nau "ti podis fidai de mimi?"
no t'apu mai pregontau "ti podis fidai de mimi?"
Est arribau su tempus po andai
e de si ndi iscadèsciri su chi fiat e su chi est istau
su chi fiat e su chi est istau

Altri nomi
da "Club Privè"
Avremo altri nomi
e altri modi per perderli di nuovo
Chiameremo nuovi numeri e avremo altri nomi
e altri modi per perderli di nuovo
E' venuto il momento di andare
e di dimenticare ciò che era e ciò che è stato
ciò che era e ciò che è stato
Avevamo una casa e un letto di fiori
una casa e un letto di fiori
E' venuto il momento di andare
e di dimenticare ciò che era e ciò che è stato
ciò che era e ciò che è stato
Chiameremo nuovi numeri e avremo altri nomi
nuovi numeri e altri nomi
e altri modi per perderli di nuovo
E' venuto il momento di andare
e di dimenticare ciò che era e ciò che è stato
ciò che era e ciò che è stato
Avevamo una casa e un letto di fiori
Non ti ho mai detto 'Puoi fidarti di me'
Non ti ho mai chiesto 'Posso fidarmi di te?'
E' venuto il momento di andare
e di dimenticare ciò che era e ciò che è stato
ciò che era e ciò che è stato

magari potete sentire il brano su My Space, basta cliccare
... certo l'umore non è dei migliori, ma passerà. Il testo sembra tagliato su misura per questi giorni, per queste circostanze...
"...poi comincia la polvere.." (lungo i bordi (1995)
saludos

Non abbiamo fatto in tempo a turarci il naso che già ci turavano il culo (con l'ombrello!)
Giusto per comprendere come vanno le cose (sic transit gloria mundi) apro, senza nascondere l'amaro in bocca, il siparietto in cui il suo compagno di partito disse a Pietro Nenni "Compagno Segretario hai visto quanta gente in piazza stasera?" Pietro Nenni sorrise e rispose "Compagno, piazze piene, urne vuote".
Il 14 aprile 2008 ... la frase monito di Nenni suona più attuale che mai. Gli Offlaga Disco Pax ci hanno persino fatto, in tempi recenti, un brano che sintetizza questi anni del cazzo.
Che fare?
Intanto anche se gli ingredienti sono quelli de la 'legge Acerbo' e le elezioni politiche del 1924, non siamo in pieno fascismo, i segnali ci sono tutti e anche le cose concrete ma anche se il controllo dell'informazione è saldamente nelle mani del Grande Fratello molto si può fare, basta volerlo.
Animo, deh...
"siamo rimasti a guardare un desiderio qualche volta noioso,
e non sarai mai,un'emozione da poco"
Offlaga Disco Pax
"Enver"
sento un frastuono rimbombi lontana in modo imperfetto
hai lasciato
piazze piene urne vuote tremori gentili tracce sottili
tracce profonde sugli zerbini dei miei pianerottoli
mancano
le tue parole sul niente
il calore bagnato e sporco che avevo
il dispiacermi di non bastare
hai lasciato
piazze piene urne vuote tremori gentili
tracce sottili tracce profonde sugli zerbini dei miei pianerottoli
mancano
le tue parole sul niente
il calore bagnato e sporco che avevo
il dispiacermi di non bastare di non bastare
siamo rimasti a guardare un desiderio qualche volta noioso
e non sarai mai
un'emozione da poco
hai lasciato
piazze piene urne vuote tremori gentili
tracce sottili tracce profonde sugli zerbini dei miei pianerottoli
le tue parole sul niente
il calore bagnato e sporco che avevo
il dispiacermi di non bastare
siamo rimasti a guardare un desiderio qualche volta noioso
e non sarai mai
un'emozione da poco

La domenica del voto utile - 9-4-08
di Paolo Ciofi – Megachip
![]()
Da ogni parte, ormai, ti senti dire che domenica prossima il tuo voto sarà utile soltanto se verrà dato a uno dei due leader dei maggiori schieramenti. Altrimenti, la tua scheda sarà solo carta straccia, e anzi contribuirà ad aggravare la crisi del Paese. A queste condizioni sarebbe stato più semplice (e più economico, naturalmente) cancellare le altre liste. Una visione piuttosto singolare della democrazia, bisogna ammetterlo, e non solo perché viene coartata la libertà di scelta dell'elettore.
In realtà, chi è titolare del diritto di voto viene messo alle strette, non dico ricattato, ma implicitamente dichiarato responsabile di un degrado del sistema politico e della capacità di governo, di cui invece è vittima per responsabilità massima dei due principali partiti. E non vale che il capo dello Stato abbia dichiarato che in democrazia ogni voto è utile. Illustri politologi, scienziati sociali e filosofi della politica, chiamando in causa persino l'alternatività tra materialismo e salvezza dell'anima (in realtà solo aria fritta per colpevolizzare gli elettori, come quando si diceva che se vincevano i comunisti avremmo visto i cosacchi del Don abbeverare i cavalli nelle fontane di S. Pietro) ti spiegano che per disincagliare l'Italia devi mettere il segno della salvezza solo su Veltroni o Berlusconi: tutto il resto non ha senso. E non può bastare neanche la motivazione di una scelta imposta dalla legge elettorale truffa, che comunque non giustifica una riduzione così drastica della democrazia e della libertà dei cittadini. Alla fine, tutto il senso della campagna elettorale si riduce a questo: se sei di destra, voti Berlusconi; se sei di sinistra, voti Veltroni. I programmi, i contenuti non contano, anche perché non sono dissimili, e piovono accuse su chi abbia copiato chi. Ovvio che siamo fuori dalle ideologie, e anche dagli ideali. In primo piano ci sono due persone e diversi gruppi di interesse: tutto è semplice, lapalissiano, persino banale. Da una parte Berlusconi con il suo partito personale e le sue Tv, che dà voce alla borghesia diffusa del Nord e alle partite Iva, contornato da Bossi e Fini. Dall'altra Veltroni, plebiscitato con un'operazione pilotata dall'alto nel nome di De Benedetti-Scalfari e di una borghesia più sofisticata, che non si riconosce nel Cavaliere e fa leva sulla potenza mediatica dei colossi della carta stampata. Ma perché le persone di sinistra dovrebbero mettere la croce su Veltroni, il quale ha confessato che non è di sinistra? Perché - ti rispondono- altrimenti vince Berlusconi: questo è il voto utile. Ma utile per chi? In ogni caso è un voto contro (contro Berlusconi per impedire che governi), non un voto per (per un programma con cui governare). E così crolla tutto l'impianto veltroniano, che – si diceva – è stato costruito per dare risposte in positivo alla dura condizione dell'Italia e degli italiani, prescindendo dalla contrapposizione con l'avversario. Siamo tornati alla politica come pura gestione del potere, che prescinde invece dai contenuti e che considera gli elettori semplici gregari senza volto, il cui pensiero e le cui aspirazioni non hanno peso. Dov'è la novità? Veltroni rompe con la sinistra per potersi spostare liberamente al centro. Ma per stare al centro, e per fare una politica di centro, chiede i voti di sinistra: una volta si chiamava trasformismo, oggi si chiama modernizzazione. Tuttavia non è solo una manovra elettorale, l'operazione è più complessa. Strategicamente, Veltroni vuole annientare la sinistra per potersi liberamente alternare (o alleare) al potere con la destra. Perciò, per battere elettoralmente Berlusconi oggi, per poi stringere un compromesso domani, ha deciso di andare da solo, rompendo con la sinistra e mandando in crisi il governo. Un'operazione ad alto rischio che guarda lontano, e che corrompe le basi della democrazia fondata sulla Costituzione del '48, di cui è bene che lui porti - liberamente - tutt'intera la responsabilità. E' il minimo che si possa chiedere, per restituire alla politica coerenza e trasparenza, condizione indispensabile per un suo recupero di credibilità e autorevolezza: chi va da solo abbia il coraggio della solitudine. Anche perché l'operazione Pd guidata da Veltroni ha avuto finora il pregio di rilegittimare Berlusconi alla testa della destra, dopo che sembrava destinato a restare definitivamente in panchina senza nessuna possibilità di scendere in campo. Si ripresenta così in tutta la sua interezza la vera “anomalìa italiana”, che ha seminato nella società la cultura dell'illegalità, e sulla quale è stata pudicamente apposta una foglia di fico. Dato che nessuno ne parla, sembra che non c'è: un'altra formidabile modernizzazione. (...) segue
Comunque la pensiate buon voto
(Comunque la pensiate buon non-voto)


Come deve essere il mio Presidente della Repubblica?
come Sandro Pertini: una vita spesa per la giustizia e la libertà.
"Con la più larga maggioranza mai registrata in una votazione (832 voti su 995), Sandro Pertini diviene presidente della Repubblica Italiana il 9 luglio 1978 e rimane capo dello stato fino al 23 giugno 1985. Sandro Pertini è ricordato nella storia d'Italia per la sua salda fede nei principi di libertà, democrazia e rispetto delle persone che lo hanno portato in gioventù a essere strenuo oppositore del fascismo.
continua in......
disse:
- "Io credo nella nostra gioventu', anche se vi e' una frangia di giovani smarriti. La stragrande maggioranza della gioventu', a mio avviso, e' moralmente sana ... I giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onesta', di coerenza e di altruismo ... Se non volete che la vostra vita scorra monotona, grigia e vuota, fate che essa sia illuminata dalla luce di una grande e nobile idea". Con queste parole Sandro Pertini si rivolgeva agli Italiani nel suo messaggio per il nuovo anno (31.12.1979)"
- "Coerenza è comportarsi come si è e non come si è deciso di essere"

Le ultime sparate dell'illusionista di Arcore: la Grosse Koalition, i brogli elettorali.
E se avesse vinto Lui? mah!
"Ho sempre rivolto a Dio una preghiera, che e' molto breve: 'Signore, rendete ridicoli i miei nemici'. E Dio l'ha esaudita." (Voltaire, lettera a Domilaville)
Oggi mi sento più "moderato", dopo aver superato i 10.000 contatti, grazie alle vostre sempre gradite visite, devo assolutamente cercare di infondere l'idea dell'Unità. Chissà per quanto mi durerà intanto "devo restare unito","devo restare unito","devo restare unito","devo restare unito","devo restare unito",..............

Così, a cavallo del nostro secchio, ci affacceremo al nuovo millennio, senza sperare di trovarvi nulla di più di quello che saremo capaci di portarvi"
(Italo Calvino, Lezioni americane, 1985)
Così è! 

Scene di un film tragicomico
scena 1. seggi aperti.
scena 2. urne vuote.
scena 3. flussi abbondanti di coglioni e imbecilli al voto.
scena 4. spoglio.
scena 5. stupore: exit poll fuck off (shining???!!!)

scena 6. bandiera arrotolata, frigo ancora pieno.
scena 7. la mela a metà
scena 8. Alba tragica, odore di sconfitta
scena 9. Salvati ai calci di rigore sul filo di lana: seggi esteri - unione batte CdL 4 a 1!
Berluscani bai a cagai
Ormai è chiaro che interessano poco, o niente, le condizioni economiche del Paese reale. Ciò che interessa è mantenere il cadreghino comodo di un'intera legislatura. Lo scontro (mi pare chiaro) è come nel 1948: da una parte i "cattivi" comunisti, dall'altra i "buoni" democristi. Oggi come allora. Demonizzare l'altra parte è sport tanto caro al Signore di Arcore e la sua camarilla.Vedremo il 10 aprile quanto "bue" è il popolo italiano. Io non ho perso la memoria storica (“Il nostro è un paese senza memoria e verità, ed io per questo cerco di non dimenticare” (Leonardo Sciascia) - "Chi controlla il passato controlla il presente" (George Orwell). Si sa chi sono i sostenitori della casa delle Libertà, diversi personaggi si trovano nelle liste della P2. , altri grazie alla normativa sulla prescrizione la faranno franca, altri ancora hanno processi in corso. Che brutti figuri! Quindi occhio a come butti il tuo votarello "Senza pensare all'indomani a rovinare la gioventù" ma anche a te stesso.
perciò, dopo essere stato apostrofato con quell'epiteto, conscio di essere ormai nella maggioranza degli italiani, in attesa del fatidico 9-10 aprile, mi godrò la mia quotidiana giornata di coglionitudine

Dal Blog di Beppe Grillo ..."Far comprendere l’importanza della posta in gioco il 9 e 10 aprile e portare a votare il maggior numero possibile di elettori. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo lanciato anche una campagna banner, sms e e-mail.Scatenati anche tu!Scegli il messaggio che ti piace e fallo girare il più possibile.E' in gioco il tuo futuro..."dal sito di Forza Italia


Autore: Lanfranco Bellotti
Anno: 1948
Vi ricordate quel diciotto aprile
d'aver votato democristiani
Senza pensare all'indomani
a rovinare la gioventù
O care madri dell'Italia
e che ben presto vi pentirete
I vostri figli ancor vedrete
abbandonare lor casolar
Ma cosa fa quel Mario Scelba
con la sua celere questura?
Ma i comunisti non han paura
difenderanno la libertà

P.S.: Scusate il post pachiano e un po urlato ma ... candu nci bolit nci bolit (quando ci vuole, ci vuole)!!!!
Su Bardaneri esprime piena solidarietà al Comitato di redazione del “Mucchio Selvaggio”.
Il Mucchio (Mensile di musica cinema libri performance e politica). Prezioso strumento per conoscere discutere, pensare, consigliare, leggere, sfogliare, ritagliare e quant'altro di Musica e non solo. Il Mucchio... chissà quante volte mi è capitato di leggerlo, in biblioteca aggratis, dagli amici, acquistato in edicola, insomma in un modo o nell'altro "Il Mucchio" ha fatto parte e fa parte del mio orizzonte culturalmusicaleinformativo and many others. Troppo bello per lasciarlo pascolare tranquillo per i cazzi suoi. Troppo bello. La libertà di circolazione delle idee, ahinoi, ha avuto ed ha i suoi check point. Alcuni palesi, altri incontrollati che spuntano a tradimento.Tutto potevamo immaginare in questa eterna e velenosa campagna elettorale; dall'insediamento di questo governo (longa manu della mattoneria (- nelle nostra isola è una lobby che fa affari - ), del Venerabile Licio e di altri visi noti della Prima Res Pubblica; contenitore di riciclati repubblichini, stragisti, cavalieri del Lavoro, baciapile guelfi, nostalgici del quandoceralui, patetici celoduristi, qualunquisti del misonfattodame, pescecani manager, ecchipiùnehapiùnemetta) ad oggi, non ha avuto un attimo di sosta. Gli urlatori delle reti "private" e "pubbliche", megafoni potenti del nanodarcore, non hanno lasciato nulla di intentato. Se non si hanno prosciutti negli occhi tutto è chiaro. Detto questo niente da segnalare. sappiamo bene di cosa sono capaci. Si sa il veleno è nella coda. Prima di mollare il cadreghino faranno di tutto. Ma arrivare a censurare una copertina di un giornale, del Mucchio, non me lo sarei mai aspettato. Censura che, per ora, si conosce nel tam tam della rete; io l'ho scoperta per caso leggendo un commento, e ripreso poi, in un post di Perlasmarrita.
Non di censura diretta si tratta, però. No! no! ma di un impedimento oggettivo: il rifiuto della distribuzione nelle edicole da parte del distributore nazionale. Quindi nel grande tritacarne della politica e dei suoi lacci e lacciuoli normativi burocratici, par condicio et similia, si aggiunge un atto di boicottaggio artatamente e scientemente perpetrato per favorire un nota parte politica, quella governativa. La democrazia in un Paese si misura anche con questi atteggiamenti. E' chiaro poi che quì non si tratta di una TV accessibile a tutti fra uno zapping e l'altro; una rivista la devi necessariamente comprare per poterla leggere (tranne nei casi indicati da me sopra). Non basta controllare Reti, giornali, e mass media vari, non basta, occorre essere più pervasivi, più sottocutanei. In sostanza, ciò che è accaduto è una vera e propria purga da ventennio, una mannaia implacabile che ne determina la sparizione del numero "indesiderato" pe il mese di Aprile 2006, a pochi giorni dalle elezioni. Ma guarda che combinazione.Sono veramente indignato, esprimo quindi massima solidarietà al Mucchio per aver subito questa squallida operazione di "oscuramento". I fatti, come si sono svolti, sono indicati qui di seguito. Spero che questo mio modesto contributo (il mio blog non ha certo una visibilità ampia), ovvero ospitare questa legittima doglianza in favore della Libertà di espressione, serva a scuotere gli ultimi cretini "indecisi" che credono nel Pifferaio Magico.Ogni parola in più risulterebbe superflua.
CENSURA AL MUCCHIO
La copertina del "Mucchio Selvaggio" di aprile "avrebbe" dovuto riportare un disegno di uno storico personaggio del fumetto italiano.. Il "catzillo" è un fumetto underground, molto famoso negli anni ottanta, che l'autore ha modificato per noi facendolo assomigliare a Berlusconi. Ovviamente legato a un lungo articolo che mette in guardia sul votare "Forza Italia" alle prossime elezioni politiche.
Abbiamo usato il verbo "avrebbe" perché il distributore nazionale (Parrini) si è rifiutato di fare uscire il giornale in edicola. Non vuole correre il rischio di denunce penali. Il giornale verrebbe comunque boicottato da molti distributori locali non di sinistra, il tipografo nicchia, la par condicio, rapporti con il potere etc etc. Insomma paura. Paura di ritorsioni legali, economiche e magari anche fisiche da parte del soggetto raffigurato nel disegno. I mezzi di cui dispone il Cavaliere non consistono solo nei soldi ma anche nel controllo, più o meno diretto, di fette rilevanti di settori strategici nella politica e nell’economia, che siano televisioni, banche, assicurazioni, pubblicità, case di distribuzione di pellicole cinematografiche e, appunto, di giornali. La redazione trova ciò un atto di censura inqualificabile. La satira è un diritto affermato dalla nostra Costituzione ("Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione". - Art. 21). Se si va con la memoria indietro nel tempo a copertine, molto più feroci e provocanti, di giornali come "Il Male", "Frigidaire" o "Cuore" ci si rende conto di come è peggiorato il rapporto tra la stampa e il potere e di quanto la libertà di espressione sia sempre meno garantita. La censura è sempre stata usata come strumento di repressione e negazione di valori e tematiche "scomode".
La copertina "censurata" è visibile e scaricabile sul sito
Comitato di redazione del "Mucchio Selvaggio".
Fine del gioco, spacciau su giogu, the game is over.
Stamattina mentre mi accingevo a dare una sbirciatina ai sondaggi nel sito ufficiale dei sondaggi politici ed elettorali ( ai sensi della Legge n. 28 in vigore dal 23 febbraio 2000, a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri), (quelli che l'uomo del monte - di Arcore - dice essere comunisti, perché sempre avversi a se medesimo), ho avuto la presente sorpresa (cliccare per credere) che mi presentava la seguente dicitura: "L'attività del sito www.sondaggipoliticoelettorali.it è sospesa in applicazione dell'art.8 della legge 22 febbraio 2000, n.28 e della Delibera 29/06/CSP dell'8 febbraio 2006 dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 33 del 9 febbraio 2006."
Al che mi sono detto "Deus gratzias", meno male. Fine del gioco, spacciau su giogu. E' vero, non nego che quella valanga di cifre mi stava intrigando, ma le cifre si sa devono poi corrispondere a realtà, perché abbiano un senso, sennò è puro esercizio masturbatorio cerebrale.
Cominciavamo ad avere le tasche piene di sondaggi su tutto ciò che si muoveva in relazione alla "politica" (in minuscolo naturalmente). Sui Faccia-a-faccia, Su "Lui" e su "L'altro" bolscevico. Sul gradimento del pro e del contro, ecchipiùnehapiùnemetta.
Da oggi spero si cominci a ragionare con la propria testa, magari leggendo e piluccando qua e là le dichiarazioni dei "nostri" e dei "loro", a tutto tondo. Fino al fatidico 9 aprile. Poi ... zack ... la mannaia del risultato del 10 aprile. p.v.
Ho già pronto tutto: pieno di benzina per strombazzare, musica d.o.c. da sparare a manetta, bandiera del colore del mio avatar colorato per l’occasione, pastiglie per la raucedine, scheda cell piena per comunicare con chilapensacomeme e con chi l'ha presa in testa.
Incrociamo le dita e ... speriamo che il vaccino di “montanelliana” memoria abbia fatto il suo effetto.
p.s.: comunque vada sarà un successo.
Buon fine settimana, buone riflessioni.

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