Sa Domu de Su Bardaneri

BARDANERIS di tutto il mondo uniamoci: contro le angherie dei potenti, per un'equa distribuzione delle ricchezze

Eccomi

Blogger: Bardaneri
Nome: Su Bardaneri
vengo da Mas-Oneh Bran'hu (antico villaggio del Src-dan) luogo di transito degli Shardana, se capiti da me potrai perderti, in questo non-luogo.

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martedì, dicembre 04, 2007
leggere sardo!

Salterella salterella, clicca qui e clicca dilà, ho beccato un bel po di libri della sterminata letteratura sarda in pdf.
Cliccare per credere nella pagina Sardegnacultura il link biblioteca sarda (dell'assessorato dei BENI CULTURALI DELLA SARDEGNA)

I libri tranquillamente e velocemente scaricabili vanno da Abate Francesco a Zizi Bachisio

in particolare uno fra i miei autori preferiti Sergio Atzeni
- Il quinto passo è l'addio
-Passavamo sulla terra leggeri
- I sogni della città bianca
- Racconti con colonna sonora
- Due colori esistono al mondo. Il verde è il secondo

Inoltre, visto che ultimamente ne ho parlato in alcuni post, un interessante libro sul banditismo
"Banditi a orgosolo"

per gli amanti della LIngua sarda il primo studio organico (udite udite) del tedesco Wagner
"La lingua sarda" di Max Leopold Wagner (del 1950)

Per chi come me è anche amante della poesia in limba...il mitico e sempre attuale "Peppinu Mereu" - Poesie complete - a cura di Giancarlo Porcu
traduzione di Giovanni Dettori, Marcello Fois,Alberto Masala


Nella sezione "Dizionari" si trovano interessanti ed utili vocabolari di
Luigi Farina, Giovanni Mura e il Dizionario di Porru Vincenzo Raimondo

e inoltre Grande Enciclopedia della Sardegna in dieci volumi, scaricabili sempre in pdf...

ora scusate se con i miei amici...d'altri tempi...mi canto alcune poesie

Fortza Paris e.......
Buona lettura!

 

Postato da: Bardaneri a 13:11 | link | commenti (17) |
poesia, sardegna, shrdn, sergio atzeni, peppino mereu

martedì, agosto 07, 2007
Verde è il colore

Green is the colour

Visto che lo abbiamo spesso tirato in ballo, ed anche perchè, come commentavo di recente, tratti di Lui sono ancora presenti in ognuno di noi, è il caso di dedicare l'ennesimo (ma sempre troppo poco) gradito spazio al mitico ed indimenticabile Sergio.
Così, per giocare...
... "Due colori esistono al mondo - Il verde è il secondo"...dice con piglio deciso Sergio Atzeni; frase che dà il titolo alla sua raccolta di poesie, edita manco a farlo apposta nel dieci anni fa, con la casa editrice "Il maestrale". Un lascito testamentario, a leggere la postfazione, "dimenticato" in un floppy.
E noi potremmo seguitare a giocare, parafrasando i titoli dei brani del repertorio psichedelico PinkFloydiano, "Any colour you like"(?)...la risposta senza aspettare "il soffio nel vento" la dà prontamente l'altro titolo (tratto da "More") ... Green is the colour. Verde è il colore!
Forse che faccia parte di quei colori vietati, " Forbidden colours", cantati da David Sylvian in "Secrets of the beehive", accompagnato al piano da Ryuichi Sakamoto? Un brano che io classificherei fra i migliori dieci preferiti, benchè malinconico e immerso in una atmosfera rarefatta a tinte che ricordano il sollevante; ma la voce, si proprio quella voce,...irripetibile. De gustibus ...!
Dunque continuo nell'esercizio di traduzione, stavolta alle prese con una poesia tratta da questa raccolta, in italiano, ... ed io mi onoro di tradurla nella parlata campidanese, cara a Sergio Atzeni.

- V -
Calpestavano,

calpestavano
con decisione
incuranti
dell'assenza di sentiero,

come sapessero bene,
dove andavano,
ma
avanti non c'era nulla
che già
non fosse indietro.

calpestavano i fiori.


Atripillànt

atripillànt
cun gana
chentze tènniri contu
de sa mancàntzia 'e caminera,

cumenti chi èssint scìpiu beni,
inui fiant andendi,
inantis no ddui iat nudda
chi giai
no ddui fessit agoa.

Atripillànt is froris.

---------

.. sic!..."avanti non c'era nulla/che già/non fosse indietro."
Niente di nuovo, o di strano, poiché questo è quello che spesso, in questo non-luogo, a torto o ragione, si sostiene"...inantis no ddui iat nudda/chi giai/no ddui fessit agoa".
Guardare avanti ma con i piedi ben piantati sul vissuto/trascorso/passato. Che poi, prepotentemente ritorna, sgorga, da un fiotto di una nuova fontana, su mitzadroxu.
Stando attenti, ovviamente, a dove si mettono i piedi. Le insidie del "nuovo", si sa, sono sempre presenti. Lucignolo docet.

saludos

Postato da: Bardaneri a 19:25 | link | commenti (15) |
traduzioni in sardo, sergio atzeni

sabato, settembre 03, 2005

Io lo voglio ricordare così, a distanza di dieci anni dalla sua scomparsa.
Ciao Sergio ... continuerai a passare sulla terra ... leggero.

 

XXXVI

Notesta cun pintzas de pillu 'e latti
m'apu obertu su petus e apu scipiu
de tènniri unu coru africanu


XXXVI

Stanotte con pinze di panna
mi sono aperto il petto e ho scoperto
di avere un cuore africano

Sergio Atzeni (da "Due colori esistono al mondo
Il verde è il secondo" - Ed. Il Maestrale - 1997)


"Mir guidò le dieci genti fino al cuore dell'isola. Trovò un monte cavo. Per accedere alla cavità dovemmo infilarci in una fessura larga il torace di un uomo e lunga venti braccia. Un pendio ci portò alle viscere della terra, dove non cresce più l'erba, dove non arriva luce, sotto i sentieri e le vigne. (...) Al termine del cammino sotterraneo trovammo un cerchio di terra con un raggio di dieci braccia. A metà della notte vedemmo la luna da una fessura della roccia , alta sopra le nostre teste. La luna illuminò il cerchio. Mir disse nell'antica lingua " t'Is kal'i ". La frase diventò nome del luogo."
 da ... "Passavamo sulla terra leggeri."

 

 

http://www.paradisola.it/news/news_item.asp?NewsID=305

http://www.radio.rai.it/radioscrigno/trasmettiamo/trasmettiamo_lancio.cfm?Q_IDSCHEDA=383


Postato da: Bardaneri a 11:35 | link | commenti (8) |
sergio atzeni